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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

ARRIVIEPARTENZE

Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Abbiamo chiesto ad Angelo D'Orta
Cosa è successo al mercato dei televisori durante il lockdown?
Il TV è Vivo
Il TV è Vivo
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INTERVISTAcopia

Il TV è vivo​

- La diffusione di piattaforme come Prime Video, Netflix, Disney+ aiutano il mercato Tv oppure tolgono al Tv la sua centralità nell’intrattenimento?

 

Lo streaming ha tolto qualcosa a mercati come quello dei lettori BluRay e dei supporti fisici, ma è un aiuto per il mercato del TV: avvicina questo prodotto a un pubblico più giovane, che prima non guardava i canali tradizionali, mentre oggi torna a usare il TV per format a lui più idonei. Da questo punto di vista, le piattaforme sono un nostro alleato e non un avversario. È vero che questi stessi contenuti sono altrettanto fruibili su telefoni e tablet, ma l’esperienza emozionale e di fruizione offerta dai nostri TV resta ancora estremamente superiore .

Recentemente Angelo D’Orta è stato nominato Marketing Head di Sony in Italia, il manager vanta una lunga esperienza nel settore audio-video in particolare nel comparto TV.

Con lui abbiamo voluto fare il punto sul mercato dei televisori nel nostro Paese e cercato di capire su quali basi si può ripartire.

 

- Qual è attualmente lo stato di salute del mercato Tv in Italia? Quali sono i trend che stanno emergendo e consolidando. Che effetto ha avuto la pandemia sul settore?

Al pari di molti altri mercati,  anche per il segmento del TV sono stati 2 mesi molto duri. Alla crisi produttiva evidente, emersa subito all’inizio dell’emergenza, si è progressivamente affiancata una crisi di domanda.

Durante il periodo di quarantena, il consumatore si è concentrato sul necessario e non sul desiderio o sull’aspirazione. Questo si è riflesso in un calo delle quantità e in un crollo del prezzo medio, cosa più che comprensibile considerando l’incertezza e la perdita di potere d’acquisto.

Questo fino a fine aprile. Per fortuna maggio ha evidenziato il cosiddetto “Revenge Purchase”, che è stato piuttosto accentuato, con un mercato che è quindi tornato ad essere eccezionalmente positivo una volta che i negozi fisici hanno riaperto.

Ora dobbiamo aspettare la normalità e capire come il consumatore si comporterà in questo “new normal”.

 

- Inevitabilmente in questi mesi di lockdown il Tv ha consolidato la sua funzione centrale nell’intrattenimento domestico. Come sfruttare questo fattore nei mesi a venire?

 

In questi mesi, mi è capitato più volte di confrontarmi con professionisti di altri settori e più volte ho sentito domande, anche provocatorie, del tipo “perché ​​

 

 

 

dovrei comprare un TV in questo momento?” ”oppure “avremo ancora bisogno del televisore in futuro?”. Chi lavora in questo settore da prima di me mi racconta che queste stesse domande venivano fatte negli anni 80, quando si pensava che il PC avrebbe potuto sostituirlo. Il televisore è stato estremamente centrale in questo momento e ha mostrato parte del suo potenziale: come intrattenimento per adulti o come aiuto nell’intrattenere i figli, uno strumento di supporto all’educazione, come strumento di aggiornamento dell’emergenza, come fulcro della domotica per alcuni, grazie a Google Assistant e ad Alexa. (giusto per curiosità, quasi tutti coloro che hanno fatto le domande mi hanno poi confidato di avere almeno un 65”…). E credo che la centralità del TV sarà confermata anche nei mesi a venire, proprio perché il suo ruolo è cambiato e si è evoluto al passo con i tempi.

 

- In questi anni siete riusciti a ritagliarvi il vostro spazio all’interno la competizione in atto tra i primi due brand del mercato, su cosa avere puntato?

In termini generali, abbiamo puntato su un’offerta Premium che integra soluzioni innovative e all’avanguardia, in termini di processori video, ma anche di audio, tanto per fare due esempi. 

​Una gamma che sia quindi in grado di differenziarsi sul mercato. E anche in questo periodo abbiamo gestito l’emergenza con continuità rispetto alle 

strategie passate e future.

La priorità è stata il rapporto con i partner del trade e il tentativo di creare una collaborazione reciproca per poter uscire insieme dalla crisi. Abbiamo difeso il nostro posizionamento Premium senza svilire il nostro prodotto, perseverando nell’idea di una crisi temporanea. Abbiamo sicuramente intensificato la presenza sull’online, ma senza stravolgere, ancora una volta, equilibri tra canali.​

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di: Aldo Cattaneo

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