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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

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Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Bonus PC: AIRES e ANCRA fanno ricorso al TAR

22-10-2020 13:56

Publiedim

Bonus PC: AIRES e ANCRA fanno ricorso al TAR

Le associazioni, con il sostegno di MediaWorld, hanno impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio il Piano voucher banda larga

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Come era stato paventato, AIRES e ANCRA con il sostegno di MediaWorld, hanno deciso di impugnare di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio il decreto Patuanelli «Piano voucher sulle famiglie a basso reddito» che è stato emanato lo scorso 7 agosto 2020 dal Ministro dello Sviluppo Economico e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2020. L’oggetto del contendere è stato più volte sottolineato dalle associazioni e dalle insegne del canale technical. Infatti si contesta, in particolare, che il provvedimento preveda che per ottenere il bonus i consumatori possono rivolgersi solo ai gestori dei servizi di connettività anche per acquistare (o avere in comodato) i tablet o i personal computer di cui necessitano, per un valore fino a 300 Euro. Nel ricorso al TAR si sottolinea come con questa procedura venga preclusa a tutti gli altri rivenditori di dispositivi elettronici e informatici senza nessuna giustificazione, mentre la logica avrebbe consigliato di consentire ai beneficiari di suddividere il proprio Bonus tra pacchetto internet e device informatico per permettere al consumatore scegliere sul libero mercato il prodotto al miglior prezzo, o comunque quello più adatto alle proprie necessità. Questo perché il decreto così com’è, oltre a restringere le possibilità di scelta degli aventi diritto, si presenta come una evidente distorsione della concorrenza, oltretutto finanziata con risorse pubbliche. Oltre al ricorso le associazioni hanno presentato la domanda cautelare di sospensione dell’esecutività e degli effetti del decreto ministeriale, stante l’evidenza e l’irreparabilità dei danni che il provvedimento governativo è in grado di provocare a tutte le imprese operanti nel settore dei prodotti elettronici, con la sola eccezione dei pochissimi operatori che stipuleranno accordi con gli operatori telefonici. Il TAR a breve dovrebbe, quindi pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva, mentre occorrerà aspettare qualche mese per avere il giudizio sul merito.

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