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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

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Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Elettronica di consumo. Per definizione.


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AIRES: “Sul buono PC, indignati dalle scelte del Governo”

02-10-2020 12:14

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AIRES: “Sul buono PC, indignati dalle scelte del Governo”

Il presidente dell’associazione Andrea Scozzoli, ha dichiarato: “Ci opporremo in tutte le sedi competenti”

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Nella serata di ieri 1° Ottobre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che dà il via libera al piano predisposto da Infratel spa (società controllata al 100% dal Ministero dello Sviluppo Economico) sul cosiddetto “Buono PC”. Ma, nonostante gli appelli provenienti da molti ambiti imprenditoriali e anche dagli stessi consumatori, la norma prevede che solo gli operatori telefonici potranno gestire l’intero processo - e non solo la parte relativa alla connessine alla rete - compresa la consegna agli aventi diritto di Modem, Personal Computer e Tablet in comodato d’uso. Un fatto molto grave secondo AIRES, , Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati, perché “Saranno quindi solo le Telcos a venire indennizzate per un valore di 500 euro a singolo contratto stipulato ma rimarranno proprietarie degli apparati che dovranno quindi essere restituiti ad esse al termine del contratto. In pratica saranno gli operatori telefonici e selezionare alcuni apparati da mettere a disposizione delle famiglie per un periodo limitato di tempo e saranno per questo risarciti dal Ministero per lo Sviluppo Economico per un valore che potrebbe essere pari o addirittura superiore al valore del bene concesso in comodato gratuito per un periodo limitato agli aventi diritto. Più che di “aiuti di Stato” si può quindi parlare di “regali di Stato” a favore di una specifica categoria di imprese. La Aires ha in più occasioni segnalato come la mancata libertà di scelta e controllo dell’utente sull’apparecchiatura finale rappresenti una significativa ed ingiustificata limitazione nella scelta per i consumatori che invece di poter contare sull’articolata pluralità di offerta di modelli - e di produttori - disponibili sul libero mercato, sarebbero costretti ad operare una scelta obbligata fra il piccolo numero di apparati rivenduti dal loro fornitore di connettività. Tale scelta, inoltre, rischia di avere un effetto dirompente sulla concorrenza tra produttori e importatori di hardware con effetti pesantissimi ai danni dei rivenditori di elettronica di consumo. Il Presidente della Aires, Andrea Scozzoli, ha dichiarato: «Siamo indignati. Nonostante le tantissime sollecitazioni, nonostante la nostra volontà di dialogo e l’offerta di collaborare per impostare una semplicissima procedura che permettesse di migliorare il progetto consentendo maggiori diritti ai Cittadini, una più efficace utilizzazione di queste risorse pubbliche rimuovendo al tempo stesso gli effetti distorsivi della concorrenza, nonostante tutto il Ministero non ci ha dato il minimo ascolto. Ovviamente ci stiamo già attivando per tutelarci in tutte le sedi opportune al fine di evitare i gravi e irreparabili danni che questo provvedimento rischia di procurare a migliaia di rivenditori di prodotti elettronici».

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