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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

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Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Elettronica di consumo. Per definizione.


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GfK: la tecnologia di consumo resiliente agli effetti della pandemia

03-09-2020 14:49

Publiedim

GfK: la tecnologia di consumo resiliente agli effetti della pandemia

Le vendite registrano -5,8% a valore (306 mld di euro) a livello globale per la crisi legata al Covid. Rispetto ad altri settori, il calo è stato contenuto

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GfK ha presentato i principali trend del mercato Tech in occasione di IFA 2020 a Berlino. Secondo quanto emerge dallo studio internazionale GfK Consumer Pulse, l'83% delle persone ha modificato i propri comportamenti di acquisto durante l’emergenza COVID-19. Tra marzo e giugno 2020, il 78% dei consumatori si dichiarava preoccupato per il Coronavirus, mentre oggi l'85% si preoccupa per le conseguenze economiche della pandemia. Nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato la prima parte del 2020, il mercato della Tecnologia di consumo ha dimostrato una certa resilienza, registrando un calo delle vendite abbastanza contenuto: -5,8% a valore nei primi sei mesi dell’anno. In questo periodo senza precedenti, infatti, molti consumatori hanno fatto ricorso alla tecnologia per affrontare la crisi. Anche dal nostro Paese arrivano segnali positivi per il settore Tech: le ultime rilevazioni GfK - aggiornate al mese di luglio - mostrano una crescita del +4,5% a valore rispetto allo stesso periodo del 2019. Dall’inizio dell’anno, il mercato italiano della Tecnologia di consumo risulta in calo del -1,4% a valore; un dato che fa ben sperare per i prossimi mesi. Nelle prime settimane della pandemia, le vendite di TCG hanno registrato un calo significativo a livello internazionale - per effetto anche della chiusura temporanea dei negozi - e gli acquisti si sono concentrati sui prodotti necessari. Durante il lockdown, però, le persone hanno anche vissuto nuove esperienze all’interno delle mura domestiche – smart working, intrattenimento, pulizia - che hanno generato nuovi bisogni, contribuendo a sostenere il mercato della Tecnologia. I trend che hanno guidato gli acquisti durante la prima parte dell’anno sono stati la semplificazione, le performance, lo shopping senza barriere, la salute e l’igiene. Tutte tendenze che continueranno ad essere centrali anche nella fase "New Normal". Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, i consumatori hanno avuto l’esigenza di attrezzarsi per gestire la continuità lavorativa e formativa in casa. Di conseguenza, il settore IT e Office è cresciuto a valore del +15% a marzo e del +15% ad aprile a livello internazionale. Le settimane tra il 9 marzo e il 5 aprile – con l’inizio del lockdown in molti Paesi – sono state caratterizzate da un “effetto panico” sugli acquisti. In questo periodo, c’è stato un incremento delle  vendite a unità del +297% per le Webcam, del +120% per i Monitor e del +62% per PC Portatili e Tablet in Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna. Questo trend positivo è continuato anche dopo la riapertura, in quanto molte persone hanno pensato di attrezzarsi in vista di una possibile seconda ondata di Coronavirus. Complessivamente, a livello internazionale il comparto IT è cresciuto del +17,2% a valore nei primi sei mesi del 2020, mentre il comparto Office è cresciuto del +12,1%. Secondo l'indagine GfK Consumer Life, più della metà (53%) dei consumatori è "sempre alla ricerca di modi per semplificare la vita". Quando con il lockdown il perimetro dell’agire si è concentrato all’interno delle mura domestiche, c’è stata una forte richiesta di tutti quei dispositivi in grado di rendere la vita più semplice e far risparmiare tempo. Nelle prime settimane della crisi, i consumatori hanno fatto scorta di surgelati e questo ha determinato una crescita immediata delle vendite di Congelatori. Ad esempio, tra il 2 e il 22 marzo le unità vendute hanno segnato un +317% in Gran Bretagna e un +185% in Germania. Finita la fase di accaparramento, nelle settimane successive è iniziata a crescere la domanda di apparecchi per la preparazione del cibo. In Germania, ad esempio, questo comparto è cresciuto del +28% nel periodo compreso tra il 23 marzo e il 26 aprile 2020. Il trend del mangiare a casa ha sostenuto le vendite di dispositivi per la Food preparation anche dopo la fine del lockdown e questo ha avuto un effetto positivo sul settore del Piccolo Elettrodomestico, che è cresciuto del +8,6% a livello internazionale. Il Grande Elettrodomestico ha registrato invece una flessione del -8,6%, nonostante le performance positive di alcuni prodotti, come ad esempio i forni a microonde (+36,8%). 

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