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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

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Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Elettronica di consumo. Per definizione.


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Il futuro del commercio è digitale

02-07-2020 17:11

Publiedim

Il futuro del commercio è digitale

Sia consumatori che retailer stanno prendendo coscienza che i nuovi strumenti digitali permettono di risparmiare tempo e semplificarsi la vita

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In questi mesi anche il mondo del commercio al dettaglio ha subito grandi cambiamenti confermando una volta per tutte l’avvento del Digital Retail. È quello che dice la ricerca ‘Paying digital, living digital: evoluzione dello stile di vita degli italiani prima e dopo il Covid-19’ di Mastercard. Una trasformazione che i consumatori hanno accolto positivamente, in quanto la digitalizzazione del retail ha garantito reali benefici impattando positivamente sulla loro quotidianità. Il tema digitale è entrato a far parte anche delle riflessioni degli esercenti che si dimostrano oggi pronti ad affrontare le sfide di un business sempre più digitale, pur mostrando qualche preoccupazione. Gli esercenti risultano allineati ai consumatori nel giudicare la tecnologia un valido aiuto per risparmiare tempo (73%) e semplificarsi la vita (per il 57%). L’introduzione di tecnologie che automatizzano i negozi, tramite processi di self service o con aiuto di assistenti virtuali, sono invece percepite con maggiore freddezza dagli esercenti, spaventati da una possibile spersonalizzazione delle relazioni rispettivamente per il 71% e 56%. Una spersonalizzazione che vivono con meno timore quando si parla di tecnologia applicata all’interno dei negozi fisici per ad esempio offrire agli acquirenti maggiori informazioni sui prodotti o far vivere loro esperienze di acquisto personalizzate (49%). Al primo posto si confermano le tecnologie di gestione delle code a cui gli italiani non vogliono più rinunciare (68,6%), utili per individuare il momento ideale per andare a fare i propri acquisti (39,7%) e passare a ritirare in negozio senza fare la fila (31,5%). Al secondo posto troviamo invece i servizi di comparazione (67,1%) con l’obiettivo di visualizzare le migliori offerte non solo delle catene di negozi, ma anche dei piccoli commercianti tornati protagonisti della nostra quotidianità, in modo da acquistare sempre al miglior prezzo (64%). Infine, l’automazione del punto vendita (63,3%) si classifica al terzo posto. In quest’ambito, il 49,7% degli intervistati ritiene particolarmente utile la possibilità di verificare la disponibilità dei prodotti in negozio ancor prima di recarvisi.

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